Eleonora Giorgi cara, a te leggera nell’eternità
Eleonora Giorgi cara, a te leggera nell’eternità, dedichiamo questo inizio di marzo primaverile che profuma d’inverno. Noi di quella generazione innamorata di te sulla spiaggia cinematografica di Sapore di Mare rivendichiamo il romanticismo testardo: ti abbiamo voluta bene come la ragazza dell’ombrellone accanto che, nonostante il cambio dei lidi e litorali della vita, ti porti nel cuore nella cornice di una vacanza memorabile.
LACRIME E BOROTALCO
Eleonora Giorgi cara, per te leggera nell’eternità, ci inebriamo di Borotalco per provare ad asciugare le lacrime nel mezzo di uno dei siparietti mitologici tra Nadia e Sergio:
– Ma al Louvre ci sei stato?
– Sì, caro arrabbiato pure quello!
– Ma ci si mangia bene?
– Senza infamia e senza lode…così.
LEGGEREZZA NON E’ SUPERFICIALITA’
Eleonora Giorgi cara, leggera nell’eternità, ad applaudire e a sostenere i tuoi personaggi, che ti hanno incoronata icona del Romanzo Popolare all’italiana, c’eravamo noi degli anni ’80 bullizzati dagli intellettuali, pronti a massacrarti se non guardavi soltanto “il cinema impegnato”.
Sei arrivata al cuore di tutti, incluse le casalinghe come mia madre che leggevano fotoromanzi. Hai insegnato a chiunque ti sia venuto incontro, dentro e fuori lo schermo cinematografico e televisivo, che leggerezza non è superficalità, bellezza non è essere svampiti, femminilità non è questione di impegno o disempegno civile. Piuttosto la verità della tua essenza femminile si è nascosta dietro il vivere la vita tenendo stretto ogni istante per poi mollare la presa e lasciarlo andare al largo senza rinnegare mai nulla, senza perdere di vista il lungo attimo dell’esistenza.
ATTACCATA ALLA VITA FINO ALL’ULTIMO RESPIRO
Eleonora Giorgi cara, a te leggera nell’eternità, il nostro pianto sincero in cui affoghiamo come quando, dal finestrino del treno, vedevamo scomparire la spiaggia delle nostra estate più bella e in un puntino la ragazza minuta sotto l’ombrellone che guardava ancora il mare, anche per noi.
Chi vive la vita con passione accettando le proprie fragilità e resta attaccato a lei fino all’ultimo respiro è destinato a rinascere un milione di volte, nell’eternità.